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jurinacSe si dovesse scrivere una lettera a Sena Jurinac, questa non potrebbe iniziare che con queste parole: "Grazie Signora per la sua arte, il suo essere artista completa, le emozioni che ella ci ha regalato in palcoscenico, per chi ha avuto la fortuna di vederla, per le incisioni discografiche per gli altri, le quali sono una prova tangibile ed indelebile di un'arte canora in parte perduta ma sempre da lei vissuta con straordinaria classe, talento e coscienza dell'interpretazione sia operistica sia liederistica".


Lukas Franceschini

Mi ha rattristato la notizia della scomparsa di Sena Jurinac (al secolo Srebrenka Jurinac), artista che ho sempre ammirato. Soprano bosniaco di origine austro-croato (il padre era un medico croato, la madre viennese) nata in Bosnia a Travnik il 24 ottobre 1921 e deceduta ad Augusta, in Germania, lo scorso 22 novembre 2011. Iniziò gli studi presso l'Accademia di Musica di Zagabria, dove mostrò i primi segni del talento musicale, perfezionandosi poi con Marija Kostrencic, insegnante anche di Zinka Milanov. Debuttò bel ruolo di Mimì ne La bohème di Giacomo Puccini a Zagabria nel 1942 e nel 1944, a soli 23 anni, fu scritturata da Karl Böhm alla Staatsoper di Vienna, il teatro da lei maggiormente frequentato fino al ritiro avvenuto nel 1982 col ruolo della Marescialla ne Der Rosenkavalier di Richard Strauss. In seguito, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, si esibì a Londra in tournée con la Staatsoper di Vienna, cantando Dorabella in Così fan tutte interpretazione che le spalancò la carriera internazionale. Partecipò con i complessi di jurinac 2Glyndebourne, al Festival di Edimburgo, dove il maestro Fritz Busch divenne suo mentore e dove cantò regolarmente per molti anni. Nel 1950 debuttò al festival di Glyndebourne, interpretando Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart, e dove interpretò anche i personaggi di Donna Anna e Donna Elvira nel Don Giovanni, affermandosi rapidamente come uno dei più ammirati esponenti del "Wiener Ensemble", gruppo che comprendeva, tra gli altri, Irmgard Seefried, Elisabeth Schwarzkopf, Christa Ludwig, Lisa Della Casa, Anton Dermota, Erich Kunz. Nel 1960 cantò un appassionato Octavian ne Der Rosenkavalier per l'inaugurazione del rinnovato Festspielhaus di Salisburgo, spettacolo di cui è stata prodotta una versione filmata, e che probabilmente resterà il suo personaggio più ammirato e di assoluto riferimento. Nello stesso periodo iniziò a cimentarsi, sotto la guida di Herbert von Karajan, anche in parti più drammatiche e vocalmente impegnative: Desdemona nell'Otello di Giuseppe Verdi, Leonora ne La forza del destino, Elisabetta nel Don Carlos, Tosca, Madama Butterfly, Jenufa. In Italia esordì nel 1948 alla Scala ne Le nozze di Figaro di Mozart diretta da von Karajan cui seguirà, per circa un ventennio, Der Rosenkavalier, Suor Angelica, Tannhäuser. Molto attiva anche al Teatro San Carlo di Napoli (Micaela in Carmen e Leonore in Fidelio), al Maggio Musicale Fiorentino nel 1953 con Pikovaja Dama e presso le sedi delle Orchestre Sinfoniche della Rai di cui si ricordano Giannina e Bernardone di Cimarosa, il Ring diretto da W. Furtweangler (1953), Hansel und Gretel (1954), Nozze di Figaro (1968), Don Giovanni (1970). Sena Jurinac era dotata di una tecnica impeccabile cui vanno aggiunti: ampiezza di fraseggio, eccezionale legato, acuti limpidi e magistralmente smorzati associati ad una grande musicalità e uno stile di assoluto rilievo. Ella univa le sue particolari doti a un timbro particolarmente corposo e sensuale e una verve interpretativa di prodigioso riferimento sia giovanile e fanciullesco (Octavian, Cherubino) senza ombre di leziosità, sia nel repertorio drammatico. Eccelse nel repertorio mozartiano e sono di riferimento la sua Ilia nell'Idomeneo, la contessa nelle Nozze, donna Anna e donna Elvira nel Don Giovanni, non da meno il suo Compositore nell'Ariadne auf Naxos di Strauss. Quando si è accostata al repertorio drammatico, Don Carlos e La forza del destino, la voce oltre ad uno squillo negli acuti sempre ammirevole dimostra una particolare brunitura del timbro centrale, controllatissimo e altrettanto pulito el suono, elementi di pura rarità vocale. Sono da menzionare le sua esibizioni in Madama Butterfly, Vienna e Londra, nelle quali ha lasciato una delle migliori interpretazioni dell'eroina pucciniana. Se all'inizio di carriera s'impose come una delle più indicative Marzelline nel Fidelio diretto da Furtwangler, in seguito negli anni '60 s'impose a tutto tondo come Leonore sotto la bacchetta di Knappertsbusch e Klemperer. Altra peculiarità della sua carriera fu che interpretò in jurinac 3anni diversi i tre ruoli ne Le nozze di Figaro (Cherubino, Susanna, Contessa) e ne Der Rosenkavalier (Sophie, Octavian, Der Marschalin). Da non sottovalutare le sue interpretazioni liederistiche tra le più eccelse per stile e fraseggio, l'incisione dei Vier letzte Lieder di Strauss diretti da Fritz Busch sono da collocare tra le migliori in assoluto, anzi forse migliori di tante altre più famose. Fu sposata con il basso-baritono Sesto Bruscantini.

 

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