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b_200_150_16777215_00___images_schermata_2019-03-30_alle_09.30.33.pngDal 28 marzo noi di OperaLibera, ma non solo noi, ci sentiamo molto soli. Il nostro direttore Lukas Franceschini se n'è andato a soli 52 anni, una perdita che ha lasciato basita e incredula tutta la redazione. In questi casi è difficile trovare le parole giuste, ma qualcuna deve essere spesa, Lukas ne merita tante. Gentilezza, educazione, dignità, rispetto: sono questi i ricordi delle persone che gli hanno voluto bene o che lo hanno conosciuto anche solo di sfuggita. Non si poteva descriverlo meglio, in tutto quello che faceva riversava sempre tanta passione e impegno. OperaLibera ne è la testimonianza perfetta. L'avventura di questa rivista è iniziata nel 2011 con Lukas e William Fratti a gestire da soli recensioni, articoli e contatti, prima dell'arrivo di altri appassionati che formano l'attuale redazione e che proprio nel nome del loro direttore vogliono continuare a dare il loro contributo e rendere il magazine ancora più bello.

 

"Libera espressione d'opinioni": è questo la frase che accompagna OperaLibera ed è proprio la libertà di scrivere e scoprire il mondo del melodramma che ha convinto ogni redattore a seguire il progetto. Lukas era gentile e comprensivo con tutti, ha permesso a noi tutti di crescere e non lo dimenticheremo. D'altronde la sua vita è stata sempre all'insegna dell'opera che amava definire il suo "giocattolo preferito", scoperto alla tenera età di 7 anni durante una recita di "Tosca" al Covent Garden. I piacevoli "vizi" di una zia melomane sono stati determinanti per la sua formazione, un curriculum di tutto rispetto. Ha assistito ai più importanti allestimenti europei e il suo eloquio coinvolgente lo hanno fatto presto diventare anche un conduttore radiofonico seguitissimo: impossibile dimenticare le trasmissioni dedicate alla lirica in cui ha messo in mostra la sua curiosità e la competenza.

 

Il Teatro alla Scala, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Carlo Felice, L'Arena di Verona, il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Regio di Torino, il Rossini Opera Festival, il Teatro Regio di Parma e La Fenice di Venezia hanno accolto i suoi occhi pronti a scrutare il minimo dettaglio delle rappresentazioni. La lunga collaborazione con William Fratti è durata fino all'ultimo, sempre all'insegna del reciproco rispetto e della condivisione di idee. Chiunque abbia pubblicato una riga su OperaLibera - Natalia Di Bartolo, Simone Ricci, Raffaele Mussari, Marco Bennati, Luca Ferrari, Mirko Gragnato e Margherita Panarelli - si è sentito subito a casa. Ce la metteremo tutta per essere all'altezza del direttore. Il vuoto è incolmabile, ci piace consolarci pensando a lui come Rodrigo nel "Don Carlo" che se ne va serenamente e "lieto in core". CIAO LUKAS!

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