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Berlino, 10 settembre 2014. L'immortalità dei Grandi sta anche nel saper lasciare al momento opportuno il posto ai giovani, infondendo in loro la propria esperienza, le propria capacità e tutto l'amore per la propria Arte.

E' il caso del grande Maestro Lorin Maazel, classe 1930, scomparso nel 2014.

Nel 2009, il grande musicista ha fondato, insieme Dietlinde Turban, il Festival di Castleton, che si svolge in due prestigiose ed attrezzate sedi teatrali sui 600 acri di Castleton Farms, di proprietà della Famiglia Maazel, sulle colline di Rappahannock County, in Virginia, negli Stati Uniti.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_a199-maazel-lorin-bill-bernstein.jpg

Il Festival è stato ideato per le stelle nascenti di classica ed opera e per farle lavorare affiancate anche da artisti affermati.

Ogni estate, vengono invitati a Castleton oltre 250 artisti, tra cui giovani cantanti professionisti e musicisti, ma anche truccatori, tecnici e macchinisti, per lavorare ed affinare le proprie doti a fianco dei professionisti più esperti per otto settimane di prove e spettacoli.

Nell'estate 2014 il M° Salvatore Percacciolo, giovane Direttore d'Orchestra siciliano dal repertorio soprattutto lirico, ma anche pianista e compositore*, è approdato a Castleton e si è trovato subito faccia faccia con il Maestro Lorin Maazel.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_pict0158_-_arbeitskopie_2.jpgQuando ricevetti la lettera del Maestro Maazel che a seguito di una selezione internazionale mi aveva scelto come "Conductor Fellow" presso il suo Festival,” - racconta emozionato il M° Percacciolo - “iniziai a sognare. Mi svegliai da questo sogno il giorno in cui mi ritrovai di fronte allo stesso Maestro con la partitura della Sagra della primavera di Stravinskij davanti ai miei occhi...e dico ai miei perché lui non aveva bisogno della partitura: la conosceva perfettamente a memoria. In quel momento il sogno era diventato realtà e capii che bisognava aprire non solo gli occhi, ma anche il cuore e la mente per ricevere da questo immenso uomo nonché musicista il più possibile.”

Ma il destino lavora sempre. Lo stato di salute del Maestro Maazel non era dei migliori. Il grande musicista lavorava con passione ed impegno, ma la malattia, purtroppo, lo indeboliva sempre di più.

Il "possibile" lo ricevetti giornalmente il primo mese di Festival, - prosegue Salvatore Percacciolo - durante il quale il Maestro chiarificava decine di partiture con la conoscenza e la consapevolezza che solo lui possedeva. Il "più" arrivò la sera che ricevetti la mail dove mi si diceva che il Maestro mi aveva scelto come suo sostituto a Castelton nel Don Giovanni di Mozart, viste le sue condizioni di salute precarie.”

Una produzione di questa portata tutta sulle sue giovani spalle, su incarico ed al posto del Maestro Maazel! Il M° Percacciolo era galvanizzato.

Iniziarono giorni indimenticabili per me..." b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_20140703_don_giovanni-boc-4791.jpg

L'emozione del giovane musicista è palpabile nelle sue parole: è una tappa fondamentale, un'esperienza unica: se ne rende conto immediatamente. Una specie di segno di quel destino di cui si parlava.

Artisticamente dotatissimo, il Maestro Percacciolo: chi scrive lo ricorda dirigere magistralmente al teatro Pirandello di Agrigento il concerto inaugurale della riapertura del teatro alla grande musica, qualche anno addietro. Una serata da ricordare.

“In quei giorni a Castelton, - prosegue il giovane Direttore d'Orchestraad ogni pausa durante le prove di assieme andavo a confrontarmi con lo stesso Maazel il quale non solo mi diceva quello che andava o non andava, ma mi incoraggiava ad entrare sempre più dentro la musica, a liberare tutto quello che avevo dentro, a scavare senza fine all'interno di quella immensa partitura del genio Mozart.

Un giorno mi disse: "Domani deve essere meglio di oggi perché ricordati: noi impariamo ad ogni prova". Il confronto diretto sulla musica ed in particolare sulla partitura in esame davano al Maestro la sua dose di energia giornaliera che sfociava nel voler dare il massimo di se stesso, proprio una settimana prima della sua scomparsa.”

Ma purtroppo il suddetto destino doveva compiersi ed il Maestro venne a macare, il 13 luglio 2014.

Il giorno della sua morte diressi sempre al Festival un suo pezzo "Vapours and capers" con al flauto solista James Galway, grande amico dello stesso Maazel nonché persona alla quale era stato dedicato il brano. Questo è stato il momento più triste del Festival nonché mio, ma allo stesso tempo il più speciale e bello proprio perché ho potuto offrire al Maestro Maazel tutto quell'amore per la musica che lui stesso aveva trasmesso in quasi 70 anni di carriera.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_lorin-maazel-.jpg

Un'esperienza indimenticabile, quindi, per il Maestro Percacciolo ed una tappa fondamentale della sua carriera, volta a sempre maggiori successi a livello internazionale. Che sia lui, dunque, a concludere queste brevi note:

La mia esperienza è stata fantastica, il mio bagaglio musicale e umano ne è stato enormemente ingrandito. Ci sono volute grande forza di volontà...tante ore di studio. La forza motrice? L'amore!”

 

Natalia Di Bartolo


pennaperartisti Scritti d'Arte per l'Arte

 

FOTO DI RAY BOC, JONNY SOARES, AA.VV.

 

 * Curriculum vitae

Salvatore Percacciolo ha studiato pianoforte, composizione e direzione d'orchestra. Allievo di Piero Bellugi (Firenze) e Jorma Panula (Helsinki), nel 2008 e stato ammesso alla “Scuola dell’opera Italiana” presso il Teatro Comunale di Bologna dove ha avuto la possibilità di approfondire il repertorio lirico con Bruno Bartoletti, Donato Renzetti, Renato Palumbo, Nicola Luisotti. Trasferitosi in Germania, e stato più volte assistente musicale presso la Staatsoper di Monaco di Baviera, la Deutsche Oper e la Staatsoper di Berlino.

Finalista al concorso “F. Capuana” di Spoleto nonché vincitore del premio “Carlo Maria Giulini” presso la Scuola di Musica di Fiesole (FI), nel 2014 a seguito di una selezione viene invitato dal Maestro Lorin Maazel come “Conductor Fellow” presso il Festival di Castleton in Virginia (USA). Tale invito gli consente oltre che seguire le preziose lezioni del Maestro, la stretta collaborazione con lo stesso in diverse produzioni. La grande fiducia e stima di Maazel gli valgono inoltre la sostituzione di quest'ultimo nel “Don Giovanni” di Mozart all'interno della stagione del festival statunitense.

Altri titoli d'opera da lui diretti comprendono: “Tosca” e “Madama Butterfly” al Festival Puccini di Torre del Lago, “La voix humaine” di Poulenc, “Phedra” di Britten e “Le bel indifferent” di Tutino per Musica Insieme di Bologna, “La Serva Padrona” e “Livietta e Tracollo” di Pergolesi al Teatro S. Carlo di Napoli e al Teatro Comunale di Bologna, “Pomme d'Api” e “Monsieur Choufleuri” di J. Offenbach al “Festival della Valle d'Itria” di Martina Franca, al Teatro Comunale di Bologna e al Teatro “G. B. Pergolesi” di Jesi, “Fidelio” di Beethoven a Reggio Emilia, Ferrara e Modena, “Il Flauto Magico” e “La Finta semplice” di Mozart per l'Aslico in diversi teatri italiani, tra i quali il “Sociale” di Como e di Brescia, il “Ponchielli” di Cremona, “L'Arcimboldi” di Milano, “L'Olimpico” di Roma, il “Comunale” di Bologna e il “Regio” di Torino.

Accanto alle produzioni operistiche, Salvatore Percacciolo ha diretto numerosi concerti sinfonici spaziando dal barocco alla musica contemporanea. E' salito sul podio della Filarmonica Nazionale Ucraina di Kiev, l' Orchestra Sinfonica Siciliana, l' Orchestra “G. Rossini” di Pesaro, l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro Comunale di Bologna, I Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l'Orchestra “G. Verdi” di Parma, la Mediterranean Chamber Orchestra, l'Orchestra 1813, L'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Regio di Torino, l'Orchestra del Festival di Castleton, collaborando con solisti quali: Esther Birringer, Regina Chernychko, Luiz Filipe Coelho, Roberto Cominati, James Galway, Chisato Kusunoki, Calogero Palermo, Giovanni Sollima.

La sua curiosità verso i diversi stili musicali lo ha inoltre portato a dirigere lavori di rock e jazz sinfonico oltre a numerose partiture di autori del nostro tempo fra i quali Mauro Montalbetti, Marco Taralli, Paolo Marzocchi, Nunzio Ortolano, Eliodoro e Giovanni Sollima, Lorin Maazel.

Ospite di “Taormina Arte”, dell'”Internationale Musik Tage” di Koblenz e della Settimana Internazionale di Musica Sacra” di Monreale, nel 2010 ha diretto per la Fondazione Teatro Massimo di Palermo il concerto commemorativo “Omaggio a Eliodoro Sollima”, nel 2011 il concerto per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia presso il Teatro Lirico di Cagliari, mentre nel 2013 dirige un “Gala Verdiano” per i 200 anni dalla nascita del compositore presso il Teatro “G. Verdi” di Busseto.

Accanto alla sua carriera da direttore d'orchestra, Salvatore Percacciolo ama suonare il pianoforte in diversi gruppi da camera, collaborando con diversi musicisti provenienti da prestigiose orchestre quali Teatro alla Scala di Milano, Deutsches Symphonie Orchester Berlin e Berliner Philharmoniker.

Dal 2012 vive a Berlino con la moglie violista Thais Coelho.

 

 

 

 

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