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b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10505610_669273686489839_3449565949976006690_n.jpg

Orange, 26 luglio 2014. (Following French and English translations) Un'idea originale l'intervista “collettiva”: è quella che il tenore siculo-francese Roberto Alagna ha “concesso” ai suoi fans, invitandoli sulla propria cliccatissima pagina Facebook a porgli via email le domande più disparate sul ruolo che si prepara ad affrontare in debutto alle Chorégie d'Orange il 2 e 5 agosto 2014: Otello, di Giuseppe Verdi, su libretto di Boito, dalla tragedia di Shakespeare.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10406444_780659845307938_3807793190559258538_n.jpgMolto atteso e discusso tale debutto, nel pieno di una carriera sfolgorante di successi lirici e non solo per l'artista siculo-francese. La passione che nutre lo spinge  ad affrontare la sfida postagli da nuovi personaggi, l’entusiasmo per il suo lavoro appare essere il perno della sua vita nell’affrontare ogni ruolo, che non ritiene mai “facile”.

Basta ascoltare i quattro video in lingua francese realizzati in maniera molto semplice e “spartana” tra una prova e l'altra del capolavoro verdiano ad Orange, basta guardarlo parlare senza alcun interlocutore se non, virtualmente, con le migliaia di fans che gli hanno inviato le proprie domande, in una esposizione che sta tra l'intervista e la conferenza, per comprendere che questo Otello, era molto atteso e desiderato, da lui per primo, e che spera sia per lui fonte di ulteriore esperienza, scoperta ed emozione, un mettersi in gioco ancora e ancora.

Roberto s'accalora, discute quasi con se stesso, spiega, riflette, tra considerazioni personali e collettive, con una naturalezza, una disponibilità ed una profondità d'analisi e di “respiro introspettivo” del personaggio che colmano di ammirazione chi ascolta: è uno studioso, un relatore interessante, colto, piacevole da ascoltare, chiaro e concreto.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_14820_300647286780575_3343140696785163697_n.jpgRaramente un cantante si concede e svela la chiave di lettura di un personaggio, soprattutto al debutto ed a maggior ragione quando l'inevitabile, umanissima emozione lo coglie in pieno in prossimità delle recite, con il mondo che attende di guardare, ascoltare, giudicare. Ma Roberto/Otello è ben saldo, ha una voce splendida, è un interprete raffinatissimo ed un ottimo attore. Requisisti indispensabili per il ruolo di Otello: non gli manca nulla.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_16619_781082028599053_3806141871006149833_n.jpgSiamo impazienti, ovviamente, di sapere direttamente dalle sue parole come vede il “suo” Otello. Egli ci racconta il proprio punto di vista sul personaggio, sulla vicenda, sulle sfumature caratteriali e interpretative che avrà modo di mettere in atto sulla scena di Orange, ci parla di un Otello come di una sorta di Berbero dalla pelle scura, musulmano alle origini, un personaggio complesso, colui che nel proprio cuore ha la stessa tempesta che precede l'”Esultate”. Il suo dramma, come per Aida, è anche un dramma d'integrazione, di razzismo.

Il monologo si arricchisce e continua, Roberto s'infervora: “Otello è “un leopardo”; ha un grande autocontrollo, una sua propria nobiltà, sa implorare, non è detestabile, ha un ruolo pieno di lirismo e le frasi musicali verdiane lo sottolineano alla perfezione”.

E la tanto discussa voce? Il tenore insiste sul fatto che Verdi aveva scritto questo ruolo per un tenore "belcantista", lirico: le voci cosiddette "verdiane" sarebbero venute solo dopo. Il genio di Busseto ha dunque "utilizzato" le voci "belcantiste". Il “cupo” richiesto da Verdi, a suo avviso, vuol dire “triste”, non necessariamente “scuro”. Quindi una voce eroica, limpida, solare, dal colore appropriato, in contrapposizione con la voce profonda e baritonale di Jago, come in un duetto tra violino e violoncello, alla ricerca della perfetta armonia. Per lui era forse un ruolo predestinato, “previsto” ed auguratogli  dal suo primo Maestro, Rafael Ruiz, agli inizi della sua carriera.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10430508_300647183447252_5566001198602961069_n.jpgCerto è un ruolo che emoziona l’interprete rischiando di fargli perdere il controllo della voce con il debordare dei sentimenti...E, quanto a sentimenti provati ed espressi, Alagna è un vulcano. Bisogna affrontare tale ruolo al momento giusto della carriera: non troppo presto, ma neanche posticiparlo eccessivamente, ritenendolo a torto un ruolo di fine carriera, o potrebbe essere troppo tardi…ma non ci sono dubbi: lui ha trovato il momento giusto.

Questi semplici video hanno detto davvero molto, anche per quel che riguarda il relatore, il suo carattere, il suo modo di fare, di lavorare, d’intendere ed assaporare, sempre intensamente e con passione accesa ed inesauribile, la scelta artistica di una vita.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10499417_780659751974614_8626339903312432098_o.jpg

Come sarà dunque l'Otello di Roberto Alagna? Oltre a ciò che il tenore ci dice con la semplicità e la spontaneità che lo contraddistinguono e lo fanno amare da tutti, ne abbiamo avuto un saggio il 27 giugno 2014 alla Salle Pleyel a Parigi, dove ha affrontato in Concerto, sotto la direzione di Riccardo Frizza, gran parte del ruolo, proprio al fianco del soprano Inva Mula, che interpreterà Desdemona anche ad Orange. Il lungo sodalizio artistico e di fusione amicale con il direttore artistico e regista Nadine Duffaut, poi, in particolare, saprà fare il resto, in un teatro “magico” come quello antico di Orange, in cui però è difficilissimo cantare per le condizioni climatiche all’aperto, la vastità, l’acustica non supportata da amplificazione.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10561656_300647126780591_908292733569110438_n.jpg

Sarà un Otello sicuramente molto personale, studiato ed approfondito con la percezione dell'Artista, il cuore dell'Uomo, l'intelligenza del Maestro...in una parola, immaginiamo e pregustiamo, grande.




>>> French Translation

  

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_1534841_781643685209554_444412584691928922_o.jpgROBERTO ALAGNA INTERVIEWE PAR SON PUBLIC

 

Une idée originale, cette interview collective, que le ténor franco-Sicilien, Roberto Alagna a proposée à ses fans, en les invitant sur sa page Facebook, à poser leurs questions les plus variées sur le rôle qu’il se prépare à affronter les 2 et 5 août aux Chorégies d’Orange : Otello de Verdi et Boïto, d’après Shakespeare.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_913976_781643295209593_4254677922782994574_o.jpgSi ce rôle qui arrive au milieu d’une brillante carrière d’opéra, est très attendu et commenté par tous, il est avant tout attendu par l’artiste lui-même. La passion l’amène à relever le défi posé par un nouveau rôle. Et l’enthousiasme pour son travail semble être le pivot de sa vie à chaque fois qu’il travaille un nouveau rôle.

Les quatre vidéos en langue française réalisées de manière simple et pragmatique entre deux répétitions du chef-d’œuvre de Verdi à Orange se situent entre l'interview et la conférence. On comprend qu’il attend de cet Otello une expérience supplémentaire, la découverte et l’excitation d’un autre enjeu encore.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10443201_781081805265742_2971407234650782032_o.jpg

Roberto s'enflamme, explique, réfléchit, entre ses considérations personnelles et les collectives, avec un naturel, une disponibilité, une profondeur d'analyse et cette capacité d’introspection du personnage qui remplissent l’auditeur d'admiration : c'est un spécialiste, un conteur intéressant, cultivé, agréable à écouter, clair et concret.

Un chanteur dévoile rarement sa lecture du personnage, surtout pour une prise de rôle et avec l’émotion humaine inévitable qu’elle contient. Le spectateur regarde, écoute, juge. Mais Roberto/Otello est solide, la voix est splendide, c’est un interprète raffiné et un excellent acteur... conditions essentielles pour le rôle d’Otello.

b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10540674_781082015265721_4227003940215506183_o.jpgNous nous réjouissons d’apprendre par ses mots, comment il voit “Son Otello”. Il nous donne son point de vue sur le personnage, l'histoire, les nuances et l’interprétation qui sera mise en œuvre sur la scène d'Orange. Otello est un berbère d’origine musulmane, un personnage complexe, qui dans son cœur a la même tempête qui précède le "Esultate". Son drame, comme Aida, est aussi un drame de l'intégration, du racisme.

Le discours se poursuit. Pour Roberto, Otello est un "léopard "; il possède une grande maîtrise de lui, de sa propre noblesse, il implore, il n’est pas détestable. Son rôle est plein de lyrisme et les phrases musicales de Verdi le soulignent à la perfection.

Et la voix d'Otello ? Roberto ne néglige pas cet aspect bien sûr, il l’examine et le dissèque. Il insiste sur le fait que Verdi avait écrit ce rôle pour un ténor bel cantiste, lyrique. Les voix dites « verdiennes » n’étant venues que plus tard. Le génie de Busseto a donc utilisé les voix belcantistes. Le « cupo » demandé par Verdi signifie « triste » avant tout, pas forcément sombre par essence.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10511643_780659228641333_4514390876176039005_o.jpg

Donc Otello doit avoir une voix héroïque, solaire, à la couleur claire en contraste avec la voix de baryton de Iago, c’est comme un duo entre le violon et le violoncelle, c’est la recherche de l'harmonie parfaite. Pour lui, c'était probablement un rôle prédestiné, c’était le souhait de son premier maître, Rafael Ruiz, au début de sa carrière.

C'est un rôle qui émeut certainement son interprète. Cette émotion peut mettre la voix en danger, lorsqu’on se laisse déborder par le sentiment...Et, en matière de sentiments éprouvés et exprimés, Alagna est un volcan. Il faut savoir affronter un tel rôle au bon moment de sa carrière. Pas trop tôt, mais il ne faut pas non plus le reporter trop longtemps en croyant qu’il s’agit d’un rôle de fin de carrière. Car alors cela pourrait être trop tard. Il faut trouver le bon moment.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10342447_300647726780531_3621914330623939331_n.jpg

Ces vidéos simples en disent long et nous ont appris énormément, même à l'égard de l'orateur, son caractère, sa façon de travailler, sa compréhension de l’œuvre et ses goûts, exprimés avec une passion enflammée et inépuisable. C’est le choix artistique d'une vie.

Que sera l’Otello de Roberto Alagna ? Avec la simplicité et la spontanéité qui le caractérisent, il sait se faire aimer par tous. Nous avons eu un avant-goût le 27 juin à la Salle Pleyel à Paris, où il a donné en concert, sous la direction de Riccardo Frizza, une grande partie du rôle, aux côtés de la soprano Inva Mula, qui jouera Desdemona également à Orange. Sa collaboration de longue date et son amitié avec le directeur artistique et metteur en scène Nadine Duffaut feront le reste, dans ce lieu «magique» qu’est le Théatre antique d'Orange. Magique mais cependant redoutable pour les chanteurs du fait des conditions climatiques en extérieur, l'immensité du lieu, et les particularités de l'acoustique qui ne sont évidemment pris en charge par aucune amplification.b_200_150_16777215_00___images_artImages_NataliaDiBartolo_10489662_781643105209612_46557279908913301_n.jpg

Ce sera certainement un Otello très personnel, résultant d’une analyse détaillée traduisant la perception de l'artiste, le cœur de l'homme, l'intelligence du maître ... en un mot, un GRAND Otello.  

 

>>> English translation 

 

ROBERTO ALAGNA INTERVIEWED BY HIS PUBLIC 
"An original idea, this collective interview the French-Sicilian tenor Roberto Alagna granted to his public. He invited them on his Facebook page to ask their most varied questions about the role to which he is getting ready, preparing the 2nd and 5th August performances at the
Chorégies d’Orange Festival: Otello by Verdi and Boito, from Shakespeare .

If this role, coming in the middle of a brilliant operatic career, is highly anticipated and discussed by all, it is primarily anticipated by the artist himself. The passion led him to take up the challenge of a new role. And the enthusiasm for his work seems to be the pivot of his life each time he is tackling a new role.

The four videos in French recorded in a simple and pragmatic way between two rehearsing sessions of the Verdi’s masterpiece in Orange are lying between the interview and the conference. We understand that he is expecting an additional experience from that Otello, the discovery and excitement from a new challenge ... Roberto appears passionate, explains, thinks, exposes both personal and collective considerations, with a natural, availability, depth of analysis and ability of introspection into his character that fill the listener with admiration: he is a specialist, an interesting storyteller, cultured, pleasant to listen to, clear and concrete.

A singer rarely reveals his reading of his character, especially for a role debut with all the surrounding unavoidable human emotion it contains. The audience watches, listens to, judges ... But Roberto / Otello is strong, his voice is beautiful, he is a fine performer and a great actor ... essential requirements for the role of Otello
We enjoy to learn from his mouth how he sees "his" Otello. He gives us his views about the character, the story, the nuances and interpretation he will implement on the Orange stage. Otello is a Berber Muslim, a complex character who has in his heart the same storm that precedes the "Esultate" in the score. His drama, as Aida, is also the drama of the integration, of racism. He continues his speech. According to Roberto, Otello is a "leopard", he has a great command of himself, a king of own nobility, he implores, he is not hateful. His part of the score is full of lyricism and the musical sentences of Verdi stress it to perfection. 

And what about Otello’s voice? Roberto does not neglect this aspect of course, he examines and dissects it. He insists that Verdi wrote this role for a “Bel cantist” tenor, a lyrical one. The so-called "Verdean" tenor voice is coming later. The genius from Busseto first used “Bel cantist” voices ... The "cupo" requested by Verdi means "sad" foremost, not necessarily dark in essence .... So Otello’s voice must be heroic, sunny, a pure contrast in the color with the baritone voice of Iago, like a duet between a violin and a cello, seaking for a perfect harmony. For him, it was probably a predestined role. It was the wish of his first professor, Rafael Ruiz, early in his career. 

This is a role that certainly moves his performer. This emotion can endanger the voice, if the singer is overwhelmed by the sentiment ... And in terms of proven and expressed feelings, Alagna is a volcano. It’s also a matter of knowing how to face such a role at the right time in a career. Not too early, but it should not be either postponed too long, holding the false belief that this is a role for a career-end. Because then it could be too late. Find the right time is the point... 

These simple videos are telling on their own and we can learn a lot, even as regards the speaker himself, his character, his way of working, his understanding of the work and tastes, the whole expressed with a burning and inexhaustible passion. This is the artistic choice of a lifetime. 

What will be Roberto Alagna’s Otello ? With the simplicity and spontaneity that characterizes him, he has the knack of being loved by all. We had a fore-taste on June 27th at the Salle Pleyel in Paris, where he performed a large part of the role in a concert version conducted by Riccardo Frizza and alongside the soprano Inva Mula, who portrays Desdemona also in Orange. His long-standing collaboration and friendship with the stage artistic director Nadine Duffaut will do the rest in this "magic" place of the Ancient Theater of Orange. Magic, but so fearful for singers because of the outside climatic conditions, the vastness of the place and the acoustics specificities that are of course not supported by any amplification. 

This will certainly be a very personal Otello, resulting from a deep analysis reflecting the perception of the artist, the heart of the man, the intelligence of the maestro ... in a word, a GREAT Otello."

 

Natalia Di Bartolo - "pennaperartisti", Scritti d'Arte per l'Arte

Pagina Facebook di Roberto Alagnahttps://www.facebook.com/RobertoAlagna.Tenor?fref=ts

 

Links Youtube dell'intervista:

http://youtu.be/JnLNiDKjyf8

http://youtu.be/HZhu1uObOXc

http://youtu.be/s4YXoDif4Xo?list=PLkaVc37I-OYHyB3jt0bOvwG8Ynh_BNB-r

http://youtu.be/Xy8M2F28Edc?list=PLkaVc37I-OYHyB3jt0bOvwG8Ynh_BNB-r

 

FOTO Philippe Gromelle e AA.VV. prove alle Chorégie d'Orange, luglio 2014

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