Login

RMadama Butterfly-La_Maestranza_Sevilla-2012_3bisoma, 1 gennaio 2013. Interprete appassionata e sanguigna, votata per gran parte al repertorio verdiano, dopo una serie di esperienze giovanili si è affacciata alle scene internazionali proprio nel 2001, l’anno delle Celebrazioni per il Centesimo Anniversario della morte di Giuseppe Verdi. Nel 2013, in occasione del Bicentenario del Cigno di Busseto, Amarilli Nizza sarà impegnata in grandi produzioni su alcuni dei palcoscenici più importanti del mondo, dalla Opernhaus di Lipsia alla Staatsoper di Amburgo, dall’Arena di Verona alla Semperoper di Dresda. “Non è un mistero che Verdi sia tra gli autori che prediligo interpretare. La prima volta fu a 20 anni con La traviata: ho cominciato dalle tinte più forti. Dopo aver vinto il Concorso Battistini come Cio-cio-san nel 1993, il Maestro Maurizio Rinaldi mi selezionò per prendere parte a un tour in Argentina. Si trattava delle Colombiadi, i festeggiamenti in onore di Cristoforo Colombo e della scoperta delle Americhe. Fu un’emozione enorme interpretare Violetta in tutte le principali città argentine. Amai immediatamente il linguaggio verdiano e mi resi conto subito di quanto fosse adorato nel mondo. Successivamente con l’aiuto di Rinaldi, che vedeva in me un’ideale interprete verdiana, iniziai a studiare Il trovatore, quando purtroppo un brutto male lo portò altrove. Ero molto spaventata all’idea di cantare Verdi, lo trovavo troppo difficile, ed è così che si interruppe per qualche anno il rapporto con le sue opere. Proseguii la mia carriera con Madama Butterfly, Suor Angelica, La Bohème, Don Giovanni, fino a quando mi chiesero di prendere parte a una Messa da Requiem del Maestro da eseguire nel Duomo di Brescia con l’Orchestra Verdi di Milano. Ovviamente mi innamorai perdutamente della partitura e proprio in quell’esibizione, incinta di sette mesi, incontrai il mio attuale agente e iniziammo una collaborazione che va avanti da ben tredici anni. Aida-Verona-2011Fu lui a costringermi letteralmente a studiare Aida e mi fece fare tre audizioni sul ruolo che andarono benissimo: una a Macerata, una a Rovigo e una a Busseto. Venni scritturata in tutti e tre i casi e fu così che cominciò il rapporto magnifico tra me e la schiava-regina etiope. Ho cantato Aida un po’ dappertutto, è il ruolo che ho interpretato più spesso e per dieci anni consecutivi sono stata scritturata dall’Arena di Verona proprio per questo titolo. All’epoca non lo avrei mai detto. Dopo il debutto in quest’opera sono arrivati tanti altri ruoli verdiani, nell’ordine: Il trovatore, Luisa Miller, I vespri siciliani, Simon Boccanegra, I masnadieri, Otello, Un ballo in maschera, Ernani, Nabucco, Macbeth, La forza del destino. Credo di fare del mio meglio per portare alto il nome di Verdi nel mondo e sono molto felice del fatto che la Opernhaus di Lipsia, la città in cui è nato Richard Wagner, inauguri la stagione del 2013 con Nabucco. Cercherò di tenere alta la nostra bandiera e di fare del mio meglio: sono molto grandi le aspettative per questa produzione e il teatro è già interamente sold out. Mi rende fiera pensare di appartenere a un popolo che ha dato i natali a sommi Maestri quali Verdi, Puccini, Rossini, Bellini e Donizetti, solo per citarne alcuni. Le Celebrazioni Verdiane del 2013 saranno un’opportunità in più per cercare di rendere omaggio al genio delle Roncole nel migliore dei modi possibili. Spero soltanto che non si sprechi l’occasione, come talvolta (molto spesso, ndr) accade”.

DIl Trovatore-Palermo-2011_03otata di vocalità autorevole e di un fraseggio particolarmente espressivo, nonché sorretta da una tecnica di canto solida, Amarilli Nizza ha tutte le capacità per interpretare il canto verdiano più drammatico. Il suo repertorio comprende oltre la metà delle celebri Ventisette Opere e sta per affrontare altri due importantissimi debutti: Attila al Filarmonico di Verona e I due Foscari alla Staatsoper di Amburgo. “In questo momento sono molto assorbita dal personaggio di Odabella, che trovo entusiasmante e variegato, ma idealmente vorrei perfezionare i ruoli che ho già in repertorio, poiché non si finisce mai di risolvere appieno un personaggio verdiano. Anche quando si riesce a cantarlo al meglio, ecco che si trovano sfumature di cui non ci si era accorti, o un fraseggio che era sfuggito in un determinato passaggio. È un lavoro di ricerca continuo, che spinge a un perfezionismo maniacale. La difficoltà sta nel fatto che una volta superati i problemi tecnico-vocali, occorre cominciare lo scavo psicologico sul personaggio, che spesso non è così ben delineato. Allora bisogna cercare dentro di sé la giusta interpretazione, ponendosi tante domande, cercando di capire, magari attingendo al testo in prosa da cui è tratto il dramma. È un lavoro di ricerca interiore continua, che matura con la crescita dell’interprete, quindi destinato ad evolvere continuamente. Non ci si deve accontentare mai, nulla deve diventare routine, o semplicemente lavoro: quella del canto è un’arte, una missione e non può essere considerato solo una professione, poiché non deve mai diventare generico o banale l’atteggiamento sul palcoscenico. È meglio che sia sbagliato, piuttosto che generico. È meglio che allo spettatore non piaccia il taglio dato al personaggio, piuttosto che si accontenti di un mero canto corretto. È meglio un suono meno preciso, ma una grande emozione, piuttosto che il contrario. Ho sempre pensato che l’opera è teatro e il teatro è emozione, scambio di energie tra lo spettatore e l’artista”.

NFrancesca da_Rimini-Roma-2003_14el repertorio di Amarilli Nizza, oltre a Verdi e Puccini, non mancano gli autori veristi. A marzo tornerà a vestire i panni di Amica di Mascagni all’Opéra di Montecarlo, mentre nel 2014 sarà protagonista di Francesca da Rimini di Zandonai al Regio di Torino, in occasione del centesimo anniversario della prima rappresentazione dell’opera. “Francesca è un ruolo magnifico, parla parole scritte da D’Annunzio e quindi si esprime con un linguaggio poetico molto complesso. Se l’interpretazione parte dalla parole, in questo caso non è facile calarsi all’interno di esse: non è così immediato come può avvenire quando ci si esprime per bocca di Illica e Giacosa, per esempio. Mi dovrò quindi, in primis, far trasportare dalla musica e poi trascenderla attraverso la parola. Sinceramente mi sento davvero onorata di poter avere il privilegio di portare in scena certi ruoli, con la mia interiorità e la mia crescita spirituale ed emotiva. Oltretutto bisogna tenere conto di dieci anni di maturazione vocale, e non è poca cosa. La mia voce si è molto irrobustita negli ultimi tempi e posso contare su centri più sostanziosi: questo faciliterà una vocalità come quella di Francesca, che deve affrontare una grande orchestrazione”.

AMacbeth-Leipzig-2011 01pprezzata in tutto il mondo, dal Giappone al Sud America, Amarilli Nizza è reduce, da soli pochi mesi, dal grande evento Wagner, Verdi: The Greatest Masters of Romantic Opera tenutosi a Macao all’International Music Festival. “La Cina è un Paese emergente da ogni punto di vista. Al grande boom economico è seguita un’esplosione culturale fortissima: ogni giorno apre un nuovo teatro e stanno dedicando fondi ed energie proprio per lo sviluppo della lirica. Non mi aspettavo una risposta così fervida di fronte a un gala di arie verdiane e wagneriane: il teatro era gremito, l’accoglienza calorosissima e mi hanno chiesto diversi bis. Tutti conosciamo l’amore dei giapponesi per l’opera, ma la Cina sembrava ancora distante da certe manifestazioni di entusiasmo. Invece devo dire che sono proprio pazzi per la nostra bella musica! Gli artisti italiani continuano ad essere delle eccellenze nel mondo, riconosciuti più negli altri Paesi che non nel nostro, dove mi sembra si stia prendendo una strada più (troppo, ndr) esterofila. Sembra che ciò che viene dall’estero debba essere per forza meglio, molto spesso invece non è così. Semplicemente chi viene da fuori ha agenzie di rappresentanza molto potenti e molto forti nel marketing, che sanno vendere meglio i loro prodotti. Anche McDonald’s dice che i suoi hamburger sono migliori delle nostre polpette: personalmente io continuo a preferire quelle all’italiana, dove ci sono sostanza e freschezza, senza additivi o conservanti”.

ISimon Boccanegra-Macerata-2004n occasione del concerto all’International Music Festival di Macao, Amarilli Nizza ha interpretato alcune arie di Richard Wagner per la prima volta. “L’incontro con il compositore tedesco è stato molto positivo: la morte di Isolde è sicuramente tra le pagine più belle ed emozionanti di questo autore e mi ha molto sorpreso il suo tipo di scrittura così raffinato e ricco di chiaroscuri, spesso non eseguiti. Nel nostro immaginario i ruoli wagneriani sono per urlatori, che devono solo tirar fuori più voce possibile. In realtà lo spartito non dice questo: è pieno di p, pp, ppp, pppp. Forse si è un po’ perso il rispetto di eseguire con scrupolo ciò che è scritto e questo ha fatto sì che negli anni tutto mutasse. Per il momento non è nei miei piani affrontare questo repertorio, perché voglio concentrarmi bene su quello che già eseguo. Non nego che sono arrivate delle offerte in tal senso, ma che per il momento ho declinato, anche se non è escluso per il futuro. Credo di avere davanti ancora tempo per riflettere”.

DTosca FESTIVAL-PUCCINI-2009-Amarilli-Nizzaivisa tra Verdi, Puccini e i veristi, con qualche puntata a Mozart, Amarilli Nizza sarà protagonista di un altro importantissimo debutto: Norma a Pechino nel 2014. “In realtà nel 1998 ho eseguito Norma in forma di concerto all’Opera di Roma. Ricordo che fu un bellissimo approccio, inoltre in quel periodo ero molto vicina alle regine donizettiane, che ho anche inciso in un bel disco (Donizetti, The Great Queens, Amarilli Nizza, Friedemann Layer, Orchestre Philarmonique de Montpellier, Ed. Agorà, ndr) e non fu difficile. Oggi di sicuro la voce è cambiata e ho meno in allenamento le colorature di stampo belcantista, questa è la ragione per cui mi sono presa due anni di tempo per approfondire e studiare al massimo. Non è la prima volta che arrivano offerte per questo ruolo e ho sempre detto di no, perché non mi sembrava mai il momento adatto. Credo di essere tra i cantanti che hanno detto più no che sì nella carriera: ho rifiutato Salome, opere di Wagner, Norma, Lucia di Lammermoor, Lulù, opere contemporanee che non mi piacevano. Allo stesso tempo però voglio crescere e queste sono opportunità di crescita: nel momento in cui prendo un impegno non riesco ad accettare di farlo con superficialità, quindi acconsento solo quando ritengo di poter dedicare il tempo giusto all’approfondimento. Inoltre l’eroina belliniana è un personaggio chiave che richiede grande carisma interpretativo: non si può fare quando si è troppo giovani, mancherebbe l’autorevolezza; in più è il dramma di una donna e di una madre, insomma un personaggio complesso, assolutamente da non sottovalutare”.

CPagliacci-Macerata-2003 8ostantemente impegnata nei maggiori teatri del mondo, fuori dal palcoscenico Amarilli Nizza è moglie, mamma e amica. “Quando non canto la mia occupazione principale è la mia famiglia, mio marito, mio figlio e tutto ciò che lo riguarda: scuola, amici, sport. Poi cerco di ritagliare sempre del tempo per i miei libri: studio, studio e ancora studio, dalle traduzioni di testi sacri, alla fisica quantistica. Ho sempre sul comodino tre o quattro libri: è una vera e propria mania. Amo molto la natura, curare il mio giardino, stare coi miei cagnolini, passeggiare in campagna, al mare, in montagna: mi piacciono la contemplazione e la fusione con gli elementi naturali che, secondo me, sono l’opera d’arte più bella che esista. Se resta del tempo vado al cinema o a teatro e cerco di non trascurare troppo le amiche che, con molta comprensione, mi vogliono bene nonostante le lunghe assenze”.

 

FOTO GENTILMENTE CONCESSE DA FIDELIO ARTIST:

MADAMA BUTTERFLY, SIVIGLIA, 2012

AIDA, VERONA, 2011

IL TROVATORE, PALERMO, 2011

FRANCESCA DA RIMINI, ROMA, 2003

MACBETH, LIPSIA, 2011

SIMON BOCCANEGRA, MACERATA, 2004

TOSCA, TORRE DEL LAGO, 2009

PAGLIACCI, MACERATA, 2003

Collega la pagina al tuo social:

Cantanti

Previous Next
Intervista a MARIA JOSE' SIRI Milano 27 aprile 2018. Incontro la signora Maria José Siri in...
INTERVISTA A LUCA PISARONI Pesaro, agosto 2017. Internazionalmente conosciuto per essere...
INTERVISTA A PAOLO FANALE Marzo 2015. Già dal suo debutto nel 2007 frequenta i teatri...
INTERVISTA A DAVID ALEGRET Ferrara, febbraio 2015. Attualmente considerato uno dei...
Intervista a Carlo Colombara: Il canto mi ha riempito la vita ma mi piace anche recitare Catania, 2 dicembre 2014. Incontro il basso Carlo Colombara in...
INTERVISTA A JESSICA PRATT Pesaro, 24 agosto 2014. Reduce dal recente successo pesarese...
Intervista a Roberto Alagna: Otello risponde ai fans Orange, 26 luglio 2014. (Following French and English...
INTERVISTA A ROBERTO TAGLIAVINI Parma, 23 aprile 2014. Da dieci anni presente sulle scene dei...
INTERVISTA A CELSO ALBELO 5 agosto 2013. Considerato uno dei migliori tenori dell’attuale...
INTERVISTA A MICHAEL SPYRES 3 luglio 2012. Nel repertorio del tenore americano Michael...
INTERVISTA AD AMARILLI NIZZA Roma, 1 gennaio 2013. Interprete appassionata e sanguigna, votata...
INTERVISTA A SILVIA DALLA BENETTA Vicenza, 13 luglio 2012. Silvia Dalla Benetta, venti anni di...
Intervista a Guanqun Yu Parma, 26 marzo 2012. Rivelazione del Festival Verdi 2011, Guanqun...
Intervista a Désirée Rancatore Torino, 18 marzo 2012. Assente dal 2009 dal palcoscenico del...
Intervista ad Alberto Gazale Parma, 25 gennaio 2011. Più volte definito dalla critica “il...
Intervista a Maria José Montiel Milano, 30 dicembre 2011. Il mezzosoprano madrileno María José...
Intervista a Daniela Barcellona Abbiamo incontrato a Milano presso la sede della casa discografica...
Intervista a Carlo Colombara Bergamo, 12 novembre 2010. Carlo Colombara è oggi ritenuto una...
Intervista a Giovanni Battista Parodi Busseto, 7 ottobre 2010. “Verdi è un autore che adoro,...
Intervista a Daniela Dessì e Fabio Armiliato Parma, 5 ottobre 2010. La coppia più amata del mondo della lirica...
Intervista a Marco Spotti Parma, 1 settembre 2010.  “Sono sempre stato aperto a nuove...
Intervista a Marco Berti A Coruña, 29 agosto 2010. Considerato uno dei più importanti...
Intervista a Michele Pertusi Parma, 4 maggio 2010 “Giuseppe Verdi è il compositore più...

Visitatori

Visitatori oggi:356
Visitatori mese:9145
Visitatori anno:102793
Visitatori totali:307235

OperaLibera piace a...