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Leggi tutto...Nelle produzioni musicali dei grandi compositori operistici hanno trovato spesso spazio sia il capolavoro che il rimpianto. Il poco tempo a disposizione e l'infatuazione per altri soggetti hanno spesso fatto la differenza e tanti spartiti sono rimasti nel cassetto di una scrivania a impolverarsi per anni e anni. Uno dei casi più emblematici è quello di "Maria Antonietta", lavoro che affascinò da subito Giacomo Puccini e che per ben dieci anni sembrò sempre sul punto di essere terminato e rappresentato. I primi accenni di un'opera del genere, infatti, si possono trovare nella corrispondenza del compositore lucchese già nel 1897, mentre l'abbandono definitivo può essere collocato temporalmente nel 1907. Fu soltanto un caso oppure altre circostanze furono determinanti per non far vedere mai la luce a una composizione che prometteva molto bene?

Leggi tutto...Turiddu, Santuzza, Alfio e Lola. Sono questi i protagonisti di uno degli intrighi amorosi che hanno fatto la fortuna di Giovanni Verga. Si tratta infatti dei quattro personaggi ideati dallo scrittore siciliano per quella che è una delle sue novelle più celebri, "Cavalleria Rusticana". Gli appassionati di opera lirica sanno bene come il racconto abbia ispirato Pietro Mascagni, al punto da comporre quello che è riconosciuto come il suo capolavoro. La storia del concorso Sonzogno e del trionfo del musicista livornese è stata analizzata da cima a fondo, meno note invece sono le sorti delle altre due opere che hanno trattato lo stesso argomento, accomunate da un triste destino. Si sta parlando di "Mala Pasqua!" di Stanislao Gastaldon e di "Cavalleria Rusticana" di Domenico Monleone.

Leggi tutto...Questa non è la solita storia aneddotica sulla prima rappresentazione della "Tosca" di Giacomo Puccini: il debutto dell'opera del compositore toscano, però, è l'aggancio ideale per approfondire una vicenda di cronaca di pochi anni precedente. La serata del 14 gennaio 1900, quando il Teatro Costanzi ospitò la prèmiere dell'opera, fu movimentata anche dalla diffusione della notizia che qualcuno avrebbe buttato una bomba in sala. Fortunatamente si trattava di una bufala, ma l'attenzione nei teatri era altissima dopo quanto accaduto sei anni prima. Cos' era successo? Dopo mesi trascorsi a studiare e a correre al capezzale di Alfredo Catalani, nel 1894 Arturo Toscanini aveva ripreso finalmente a dirigere. Una delle prime tappe di quell'anno fu il Teatro Nuovo di Pisa (oggi Teatro Verdi).

Leggi tutto...Chi scrive non sa di musica, se non quanto gli insegna il cuore, o poco più; ma nato in Italia, ove la musica ha patria, e la natura è un concento, e l'armonia s'insinua nell'anima colla prima canzone che le madri cantano alla culla dei figli, egli sente il suo diritto, e scrive senza studio, come il core gli detta, quelle cose che a lui paiono vere e non avvertite finora, pure urgenti a far sì che la musica e il dramma musicale si levino a nuova vita dal cerchio d'imitazioni ove il genio s'aggira in oggi costretto, inceppato dai maestri e dai trafficatori di note.

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