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b_200_150_16777215_00___images_age_of_innocence.jpgNon sono certo un'autorità per quel che riguarda l'opera, ma sono cresciuto ascoltandola. Il regista americano Martin Scorsese, Premio Oscar nel 2007, non ha mai negato la sua predilezione per la lirica, amata e apprezzata fin da bambino. Come rivelato in alcune interviste, le arie e le selezioni d'opera hanno fatto parte integrante della sua infanzia, grazie al grammofono e all'immancabile voce di Enrico Caruso che riecheggiava in casa. Questi continui ascolti hanno influenzato inevitabilmente la cinematografia di Scorsese, come è evidente in diverse sue pellicole. Non si tratta di scelte "classiche" o "scontate", ma di arie, cori e intermezzi che meritano un approfondimento.

 

"Mescolando" due "ingredienti" come l'opera e Scorsese non si può che ottenere un risultato: "Raging Bull" (Toro Scatenato), film del 1980 che riuscì a conquistare due Premi Oscar, ha una colonna sonora molto particolare, "composta" niente meno che da Pietro Mascagni. Tra le varie tracce, infatti, spiccano ben tre brani tratti da altrettante opere del musicista livornese. Nei titoli di testa si ascolta subito il famoso intermezzo di "Cavalleria Rusticana": le note accompagnano il protagonista (il puglie Jake La Motta), impersonato da Robert De Niro, mentre si muove sul ring, in attesa di affrontare l'avversario, forse uno degli inizi cinematografici più commoventi e incisivi che siano mai stati ideati.

 

b_200_150_16777215_00___images_toro_scatenato.jpgNon è da meno la cosiddetta "scena del montaggio", in cui si apprende del matrimonio del protagonista, accompagnata dalla "Barcarola" di "Silvano": è una scelta coraggiosa quella di Scorsese, visto che si tratta di un lavoro quasi dimenticato di Mascagni, un ritorno sfortunato al Verismo, anche se caratterizzato da sprazzi orchestrali come quello di questa scena, dal carattere descrittivo, pulsante e drammatico. L'intermezzo di "Guglielmo Ratcliff", inoltre, incornicia un altro momento fondamentale del film, la preparazione negli spogliatoi e l'ingresso nel ring di Detroit per la sfida del Campionato Mondiale dei Pesi Medi contro Marcel Cerdan.

 

Più recente, ma non meno interessante è "The Departed", datato 2006 e capace di conquistare ben 4 Oscar: è la storia di una "talpa" che si infiltra nella Polizia su iniziativa di un boss irlandese. In questo caso Scorsese si affida a quella che può essere definita senza ombra di dubbio la sua opera preferita (un'affermazione che si potrà capire più avanti), "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti. Fanno parte di questo lavoro, infatti, il preludio e il coro iniziale Percorrete le spiagge vicine e il sestetto Chi mi frena in tal momento?: quest'ultimo era stato scelto curiosamente anche 74 anni prima in "Scarface" di Howard Hawks come motivetto fischiato dal gangster Tony Camonte prima di uccidere i propri nemici.

 

b_200_150_16777215_00___images_scorses.jpgIn "Age of innocence" il regista americano va oltre: il film del 1993 è ambientato nel 1870 e comincia proprio in un teatro dell'opera in cui viene rappresentato il "Faust" di Charles Gounod: per la precisione, si tratta di un duetto tra Margherita e Faust, il quale fa da colonna sonora allo sfoggio di ricchezza e opulenza da parte dei nobili. In poche parole la lirica è soltanto il pretesto per mettersi in mostra, senza dover attendere la fine della rappresentazione per andare via. Vale la pena sottolineare come il teatro che si vede in questa pellicola sia la Philadelphia Academy of Music, nonostante l'ambientazione sia newyorkese.

 

Si è parlato in precedenza della "Lucia di Lammermoor": prima di "The Departed", Scorsese aveva utilizzato un brano dell'opera donizettiana in "Cape Fear - Il promontorio della paura", film del 1991 che parla di un uomo violento uscito dal carcere dopo anni e disposto a tutto pur di tormentare l'avvocato che lo aveva difeso anni prima e la sua famiglia, una vendetta portata a termine in un crescendo di paura e sadismo. Il climax della pellicola si raggiunge proprio con il coro Per te d'immenso giubilo, la musica scelta dal protagonista violento, Robert De Niro, mentre è in macchina per inseguire la famiglia dell'avvocato fino all'aeroporto.

 

b_200_150_16777215_00___images_schermata_2017-08-09_alle_20.14.03.pngInfine, l'opera è protagonista anche di "The color of money" (Il colore dei soldi), film del 1986 che assicurò a Paul Newman l'Oscar come miglior attore protagonista. Il Va, pensiero del "Nabucco" di Giuseppe Verdi è il coro che si ascolta mentre lo stesso Newman viene sottoposto a una visita oftalmica per indossare occhiali nuovi, con tutte le implicazioni religiose del caso. Si può concludere questa "rassegna" con una breve riflessione: i film di Scorsese hanno portato a casa 20 Oscar in totale e ben 8 di questi Premi si riferiscono a pellicole in cui è presente l'opera lirica, un contributo non indifferente e da tenere in debita considerazione.

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