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Leggi tutto...La "colonna sonora" del Risorgimento. La stagione 2018-2019 della Scala di Milano si aprirà questa sera con un titolo spesso colpevolmente dimenticato di Giuseppe Verdi, "Attila". Questo dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera revisionato da Francesco Maria Piave dimostra quanta passione il Cigno di Busseto nutrisse nei confronti dei temi patriottici. La prima scaligera è un evento intramontabile e permette di riscoprire opere poco note. Per "Attila" si tratta della terza volta complessiva in cui viene scelta come titolo di apertura del prestigioso teatro, anche se i due precedenti storici sono molto lontani nel tempo.

Leggi tutto...Sappia che sarei potuto diventare l' esploratore degli abissi delle note musicali. Alberto Sordi è stato un personaggio carismatico sia nella finzione cinematografica che nella vita privata e questa frase spiega molto bene la passione per l'opera lirica di cui non smetteva mai di vantarsi. In particolare, erano le sue doti di basso a renderlo orgoglioso. Il celebre attore romano è stato protagonista di una serie di pellicole in cui il melodramma è parte integrante, senza dimenticare le esperienze personali a contatto con la musica, iniziate quando era piccolo. D'altronde, le sette note non potevano non caratterizzare la sua formazione e cultura.

Leggi tutto...L'unico trionfo rimase quello del titolo: la notte di Santo Stefano di duecento anni fa esatti fu a dir poco movimentata per il Teatro Ducale di Parma. Doveva essere rappresentata un'opera di Giovanni Simone Mayr, "Il trionfo dell'amicizia ossia La rosa bianca e la rosa rossa", e nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo in seguito. Gli impresari d'opera di inizio '800 sapevano benissimo che le serate potevano non andare tutte per il giusto verso e ne era consapevole anche Osea Francia. Il nome è quello di un impresario di grande esperienza che era riuscito a far decollare nel modo giusto il nuovo teatro di Faenza. Nel 1818, invece, la sua reputazione rischiò di essere compromessa.

Leggi tutto...Quando si parla di opera lirica si pensa immediatamente a una serie di paesi, dimenticandone altri. La Repubblica Ceca, ad esempio, non sembra aver fornito grandi spunti al melodramma, ma l’apparenza inganna. L’inno nazionale di questa nazione (e, in precedenza, della Cecoslovacchia) non è altro che uno dei pezzi principali di un’operetta, uno struggente motivo che testimonia lo sviluppo considerevole del teatro e della musica locale. La composizione ha un nome lunghissimo: si chiama “Fidlovačka aneb Žádný hněv a žádná rvačka”, ma per comodità si preferisce fare riferimento soltanto a Fidlovačka. L’autore è František Jan Škroup, mentre la prima rappresentazione risale al 1834, per la precisione a Praga. Di cosa si tratta nello specifico?

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