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Leggi tutto...Se non ci fosse la censura gli italiani se la farebbero da soli. Questa frase del regista Federico Fellini è perfetta per iniziare a parlare di un'opera lirica che oggi è stata dimenticata, ma che all'epoca della composizione e in quella immediatamente successiva provocò un dibattito infinito. Si tratta de "La favola del figlio cambiato", tre atti in cinque quadri su musica del compositore veneziano Gian Francesco Malipiero, il cui libretto fu scritto niente meno che da Luigi Pirandello. La prima rappresentazione è datata 13 gennaio 1934, per la precisione al Landestheater di Braunschweig, mentre per la prèmiere italiana fu necessario attendere altri tre mesi con l'allestimento del Teatro Reale dell'Opera di Roma, l'attuale Teatro Costanzi.

Leggi tutto...Quello tra Italia e Francia è il più classico dei rapporti di odio e amore: nel corso della storia non sono mai mancati tradimenti clamorosi e strizzate d'occhio, senza alcuno spazio per le mezze misure. Questa rivalità nazionale non ha risparmiato nemmeno l'opera lirica e uno degli esempi più celebri è quello che ha contrapposto Gaetano Donizetti e Daniel Auber. I due compositori sono stati attratti dallo stesso argomento, al punto da far rappresentare un soggetto identico a distanza di pochissimo tempo. "L'elisir d'amore" è uno dei titoli più noti, se non il più famoso, del musicista bergamasco, ma spesso ci si dimentica di citare un lavoro messo in scena pochi mesi prima dal collega francese, "Le philtre", un termine che può essere tradotto, non a caso, con "elisir".

Leggi tutto...Non è raro scoprire tra gli scaffali polverosi di qualche biblioteca una partitura operistica dimenticata, un autentico tesoro che si pensava perduto per sempre. In Spagna è accaduto proprio questo: una tesi di dottorato presso l'Università Autonoma di Barcellona ha permesso di ritrovare, a distanza di oltre un secolo, la prima opera lirica composta da una donna spagnola per un teatro del paese iberico. Si sta parlando di Maria Luisa Casagemas Coll, vissuta tra il 1873 e il 1942 e figlia del viceconsole degli Stati Uniti a Barcellona: l'opera si chiama invece "Schiava e Regina" e ora gli esperti dell'ateneo catalano dovranno valutarne la qualità, visto che si è sempre parlato della musicista come di una bambina prodigio.

Leggi tutto...Se durante la recita non siamo bravi, è giusto anche fischiare. Quando sbaglio sono pronto ad accettarlo. Questa frase di Luciano Pavarotti spiega molto bene il rapporto che i cantanti d'opera hanno sempre avuto con l'ambiente teatrale: ci sono state occasioni in cui il pubblico è stato ostile anche con il tenore modenese, senza risparmiare altre "stelle" come Maria Callas, Renata Tebaldi o Giuseppe Di Stefano. I fischi, poi, hanno riempito le platee di tutta Italia anche nel secolo d'oro del melodramma, l'800, ed è proprio in questo periodo storico che avvenne uno degli episodi più curiosi se si pensa a una situazione del genere.

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